Vi ricordate di Duffy e le sue Mercy e Warwick Avenue? La cantante gallese, oggi 35 anni, aveva spopolato nel 2008 con il suo album d’esordio, proponendosi come una delle più belle voci del soul bianco assieme ad Adele e alla scomparsa Amy Winehouse.
Dal 2011 era praticamente sparita dalle scene con sole alcune rare apparizioni e tantissimi fan si erano chiesti il motivo. Nel febbraio 2011, all’apice della carriera dopo essere stata la protagonista di un film e la pubblicazione del suo secondo album, annunciò di voler prendere «una pausa di riflessione». Da allora la si è vista solo nel settembre 2013 a New York a una serata in onore di Edith Piaf e in un ruolo (e nella colonna sonora) di un altro film del 2015. Qualche ora fa, la stessa Duffy (nome d’arte di Amy Ann Duffy) ha pubblicato un commovente post su Instagram nel quale ha rivelato dei terribili fatti che le sono accaduti quest’estate e che purtroppo l’hanno segnata profondamente. «Sono stata violentata, drogata e tenuta prigioniera per alcuni giorni».
Ecco il messaggio completo:
Potete solo immaginare quante volte ho pensato di scrivere questa cosa. Il modo in cui lo avrei scritto, come mi sarei sentito in seguito. Beh, non sono del tutto sicura del perché ora sia il momento giusto, e di coma sia emozionante e liberatorio per me parlare. Non riesco a spiegarlo. Molti di voi si chiedono cosa mi sia successo, dove sono sparita e perché. Un giornalista mi ha contattato, è riuscito a trovarmi e gli ho raccontato tutto ciò che mi è successo quest’estate. È stato gentile e mi è sembrato così bello poter finalmente parlare. La verità è che, e vi prego di credermi, ora sto bene e sono al sicuro, sono stata violentata, drogata e tenuta prigioniera per alcuni giorni. Naturalmente sono sopravvissuta. Il recupero ha richiesto tempo. Non c’è un modo leggero per dirlo. Ma posso dirvi che nell’ultimo decennio, migliaia di volte mi sono impegnata nel voler sentire di nuovo il sole nel mio cuore, e ora il sole splende. Vi chiedete perché non ho scelto di usare la mia voce per esprimere il mio dolore? Non volevo mostrare al mondo la tristezza nei miei occhi. Mi sono chiesta: come posso cantare dal cuore se è spezzato? E lentamente si è rimesso in sesto. Nelle settimane successive pubblicherò un’intervista a voce. Se avete delle domande, vorrei rispondervi in quell’occasione. Ho un amore sacro e un sincero apprezzamento per la gentilezza che mi avete mostrato corso degli anni. Siete stati amici. Voglio ringraziarvi per questo.
DuffyVi prego di rispettare questa mia scelta personale, non voglio alcuna intrusione nella mia famiglia. Vi prego di sostenermi affinché questa sia un’esperienza positiva.
Un fatto che ci rincresce molto leggere, ma siamo contenti che abbia trovato la forza di andare avanti. Ricordiamola con questi due meravigliosi pezzi:
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